La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.- Pitagora
La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.
Scegli piuttosto di essere forte nell'animo che forte nel corpo.
Rifletti, prima di agire, per non fare cose insensate.
C'è un principio buono che ha creato l'ordine, la luce e l'uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre e la donna.
Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.
Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
Non si vedono comete quando muoiono poveri mendichi; i cieli stessi annunciano col fuoco la morte dei potenti.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!