Non mangiare il tuo cuore.- Pitagora
Non mangiare il tuo cuore.
Preoccuparsi soprattutto di due momenti della giornata: di quando ci si addormenta e di quando ci si risveglia. Perché in entrambi occorre sottoporre a un esame gli atti già compiuti e quelli ancora da compiere, dando conto a se stessi delle azioni compiute e prevedendo quelle future.
Gli amici hanno tutto in comune, e l'amicizia è l'uguaglianza.
Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli.
Prima di chiamare il medico, chiama il tuo amico.
La vita umana è come i giochi olimpici: alcuni ci guadagnano sopra; altri pensano ad acquistarvi la gloria combattendo; altri infine sono semplici spettatori.
Le afflizioni si sopportano meglio a stomaco pieno.
Dicono alcuni che l'amore è il coito. Sarebbe come dire che il mangiare è il cacare. Certo che il cibo finisce, in parte, nel cesso - ma non si mangia pel cesso come non si fa all'amore pel coito, sebbene ci si finisca.
Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti.
Al ristorante il piatto del giorno va bene a condizione di sapere in che giorno è stato preparato.
Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!
Gli obesi vivono di meno: però mangiano di più!
Vedete cari bambini, ogni cosa in questa stanza è commestibile. Anche io sono commestibile. Questo però viene chiamato cannibalismo, miei cari ragazzi, ed è considerato disdicevole in molte società.
Grandi mangiatori e grandi dormitori sono incapaci di qualsiasi altra cosa che sia grande.
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
L'ingordigia è un rifugio emotivo: è il segno che qualcosa ci sta divorando.