Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.- Lucio Anneo Seneca
Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Fare naufragio, finire sotto una vettura sono casi rari, anche se gravi: mentre dall'uomo viene all'uomo un pericolo costante.
Vale la pena sperimentare anche l'ingratitudine pur di trovare una persona grata.
L'ira è temuta come il buio dai bimbi e una piuma rossa dalle fiere. Essa non ha in sé alcunché di saldo o di forte, ma impressiona gli animi fatui.
Alla sapienza non si può nuocere, il tempo non la cancella, nessuna cosa la può sminuire.
Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
La morte! quel tipo vero dell'uguaglianza che distrugge inesorabilmente ogni superiorità mondana e confonde in un ammasso di putredine gli avanzi dell'imperante e del mendico! la morte deve stupire di tanta differenza fra i funerali del povero e quelli del ricco!
Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
Viviamo forse noi uomini per abolire la morte? No, viviamo per temerla e poi amarla e appunto per amor suo questo nostro po' di vita arde talvolta di luce così bella per qualche istante.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
La radice di qualsiasi schiavitù è la morte.