Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.- Fausto Melotti
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
L'entusiasmo suda; meglio una pacata comprensione.
Davanti a una testa-biblioteca m'inchino, pensando di onorare non la testa ma la biblioteca.
I più poveri di tutti sono gli stupidi.
La casa dei genitori è la casa dei figli. Nella casa dei figli i genitori sono ospiti.
Dopo che le avventure dei sogni li hanno portati lontano l'uno dall'altro, al mattino i familiari si salutano come gente che si ritrova dopo un viaggio.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte.
Il pensiero più fastidioso e più affliggente che si possa avere, vivendo: quello della morte.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, Sei mossa per ferir la donna mia, Col velenoso stral fiero e pungente.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.