La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.- Emil Cioran
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
Perdere il sonno e cambiare lingua. Due prove, l'una indipendente da sé stessi, l'altra deliberata. Da soli, faccia a faccia con le notti e con le parole.
Non sono mai a mio agio nell'immediato, mi seduce solo quello che mi precede, quello che mi allontana da qui, gli istanti innumerabili in cui non fui: il non-nato.
L'amore - un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
Forse la follia è soltanto un dispiacere che abbia smesso di evolversi.
Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.
La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.