La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.- Emil Cioran
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
Quando si sa che ogni problema è un falso problema si è pericolosamente vicini alla salvezza.
Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i dogmi. Si crede davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere.
A tal punto il dubbio su di sé travaglia gli esseri che questi, per porvi rimedio, hanno inventato l'amore, tacito patto fra due infelici per sopravvalutarsi, per incensarsi spudoratamente.
Si insiste sulle malattie della volontà e si dimentica che la volontà come tale è sospetta, e che non è normale volere.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.
La Morte è l'ultimo dei mali.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.