La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.- Emil Cioran
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
La religione è un'arte di consolare.
Si vive nel falso fino a che non si è sofferto. Ma quando si comincia a soffrire si entra nel vero soltanto per rimpiangere il falso.
Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita.
La fede è una immaginazione che rifiuta il concreto, che non si preoccupa di ciò che la respinge. Non si può credere senza immaginazione.
Chi si uccide per una puttana fa un'esperienza più completa e più profonda dell'eroe che mette a soqquadro il mondo.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione.
L'amore come la morte, cambia tutto.
O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?