La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.- Emil Cioran
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
La religione è un'arte di consolare.
L'amore - un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
Lei, chi è?
Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i dogmi. Si crede davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere.
L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Non temere la morte: prima moriamo, prima saremo immortali.
Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
La morte non vuole gli stupidi.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.