I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.- Elias Canetti
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
La verità dev'essere un temporale: quando ha purificato l'aria, se ne vada. La verità deve cadere come un fulmine, altrimenti non ha alcuna efficacia.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
Gli uomini non hanno mai saputo così poco di sé quanto in questa "èra della psicologia".
Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
Per me la morte non è una cosa spaventosa. Vivere è invece una maledizione.
Spero di resistere alle mattutine serenate della morte.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!