I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.- Elias Canetti
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
In questo mondo non vi è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse.
La morte non è dolorosa. È la vita terrena che è una morte.
La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.
Darei la vita per non morire.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.