Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.- Torquato Tasso
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Ahi crudo Amor, ch'ugualmente n'ancide l'assenzio e 'l mèl che tu fra noi dispensi, e d'ogni tempo egualmente mortali vengon da te le medicine e i mali!
Ché nel mondo mutabile e leggiero costanza è spesso il variar pensiero.
Avendo trovato tutti i vòlti all'imitazione del Petrarca, solo egli fu il primo ad uscir da questa via, trovando una maniera peregrina, piena non meno di novità che di maestà, "facendo le pose nel mezzo de' versi", e tenendo il lettore sospeso con piacere e con maraviglia.
Oh nostra folle mente ch'ogn'aura di fortuna estolle!
Vivere nuoce gravemente alla salute.
Il pensiero più fastidioso e più affliggente che si possa avere, vivendo: quello della morte.
Tutti dobbiamo morire, l'importante è morire bene.
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Un giorno in più di attesa, uno in meno di speranza. Un giorno in più di silenzio, uno in meno di vita. La morte vaga per i corridoi e il mio compito è di distrarla perché non trovi la tua porta.
Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio.