Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.- Torquato Tasso
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
Nel mondo mutabile e leggero costanza è spesso il variar pensiero.
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Difesa miglior ch'usbergo e scudo è la santa innocenza al petto ignudo.
La vergogna ritien debil amore: ma debil freno è di potente amore.
Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.