Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.- Stalin
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà.
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Chiunque occupi un territorio impone anche il suo sistema sociale.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
Per me la morte non è una cosa spaventosa. Vivere è invece una maledizione.
I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
Non si vedono comete quando muoiono poveri mendichi; i cieli stessi annunciano col fuoco la morte dei potenti.
Per metà degli uomini la morte arriva prima di diventare creature razionali.
I morti non soffrono di essere morti e i vivi non soffrono se non perché vivono.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.