La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.- Marguerite Yourcenar
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
I legami di sangue sono molto deboli, checchè se ne dica, quando non c'è affetto a rinsaldarli.
Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni. Ho ritrovato il vero senso delle metafore dei poeti. Mi sveglio ogni notte nell'incendio del mio stesso sangue.
Le risposte sincere non sono mai nette né rapide.
Ogni azione, anche la più piccola, apre e chiude una porta.
Certi errori e certi reati, trascurabili fino a che l'umanità era sulla Terra una specie come le altre, sono divenuti mortali dacchè l'uomo, impazzito, si crede onnipotente.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte.
Non ho mai capito chi dice la morte è normale, la morte è logica, tutto finisce quindi anch'io finirò. Io ho sempre pensato che la morte è ingiusta, la morte è illogica, e non dovremmo morire dal momento che si nasce.
La morte è l'assentarsi dell'eterno.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.