La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.- Marguerite Yourcenar
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
È più difficile cedere una volta sola che non cedere mai.
Quando si ama la vita si ama il passato, perché esso è il presente sopravvissuto nella memoria umana.
La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
In ogni uomo che muore muore con lui, la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta. Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.
Nella vita la cosa più audace è odiare la morte; sono disprezzabili e disperate le religioni che ottundono questo odio.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
Sì, prova un po' a negare la morte. È lei che ti nega, e basta!
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.