Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.- Elias Canetti
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Queste anime di vermi come potrebbero capire che è importante disprezzare il denaro, anche se uno ne ha bisogno!
Tre atteggiamenti fondamentali dell'uomo che corteggia una donna: il millantatore, quello che fa promesse, quello che implora la mamma.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Per metà degli uomini la morte arriva prima di diventare creature razionali.
Morrai non perché sei malato, ma perché vivi.
La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva.
Vorrei andare a Limbiate al vecchio cimitero. La morte mi consola sempre. Credo in Dio e sento la sua pace.
Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte.
L'amore come la morte, cambia tutto.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
Tutte le azioni della vita sono riparabili, eccetto l'ultimo (la morte) che nessun procedimento, neppure soprannaturale può riparare. Questo ultimo atto determina tutti gli altri e dà loro significato definitivo.