Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.- Elias Canetti
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perchè non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
La morte odora di resurrezione.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
Entra infine nel Mio Essere chi, al momento del trapasso, quando abbandona il corpo, pensa soltanto a Me. Questo è vero al di là di ogni dubbio.