La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.- Enrique Jardiel Poncela
La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.
Un fidanzato è un uomo felice che è pronto a smettere di esserlo.
È più costoso vestire una donna che spogliarla.
L'unica cosa che interessa alle donne della testa di un uomo sono i capelli.
Le donne sposate hanno un difetto in più delle donne sole: il marito.
La donna sa muovere meglio il corpo che il cervello.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Non puoi sapere dove ti attenda la morte: perciò aspettala dovunque.
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
La morte è una caratteristica acquisita.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.
Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi.