La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.- Enrique Jardiel Poncela
La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.
L'uomo pensa, la donna dà da pensare.
Il teatro è un mezzo efficacissimo per educare il pubblico; però chi fa un teatro educativo si ritrova sempre senza pubblico da poter educare.
L'uomo ha ogni anno un anno in più; la donna due di meno.
L'amicizia, come il diluvio universale, è un fenomeno di cui tutti parlano, ma che nessuno ha mai visto con i propri occhi.
Patrimonio è un insieme di beni; matrimonio è un insieme di mali.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.
Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la società progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società.
Ci sono delle stelle morte che splendono ancora perché il loro bagliore è catturato dalla trappola del tempo.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Morte non essere superba, anche se molti ti hanno chiamata Terribile e potente, perché, tu non lo sei, Perché, quelli che tu decidi, tu li abbatti Non morire, povera morte.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.