Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.- Umberto Eco
Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.
Mentire riguardo al futuro produce la storia.
È difficile individuare lo stupido. Uno stupido può prendere anche il premio Nobel.
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Il riso squassa il corpo, deforma i lineamenti del viso, rende l'uomo simile alla scimmia.
Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
La prova migliore del fatto che si è stati veramente ammalati è quella di morire: ciò soddisfa tutte le esigenze scientifiche e amministrative.
Non ho paura di morire. E' solo che non vorrei essere lì quando questo succede.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.