Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.- Umberto Eco
Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno.
Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.
Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.
Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici.
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
Nessuno muore mai completamente, c'è sempre qualche cosa di lui che rimane vivo dentro di noi.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.
Vivere non è poi una gran cosa: tutti i tuoi servi, tutte le bestie vivono: l'importante è morire con dignità, saggezza e coraggio.
Vorrei essere solo con la morte. È una partita a due che voglio giocare fino in fondo anche se so che è sempre lei a vincere.
La Morte è l'ultimo dei mali.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
"Siamo nati per morire." Se l'avessi saputo prima!
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.