La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.- Elias Canetti
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Nell'amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.
Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell'antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Invidieranno il tuo successo, la tua salute, la tua intelligenza, il tuo aspetto, la tua condizione sociale, ma raramente il tuo sapere.
Noi crediamo di sapere qualcosa delle cose stesse, quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori e tuttavia non disponiamo che di metafore delle cose, che non esprimono in nessun modo le essenze originarie.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.
Quel che insegna Google è che c'è oggi una parte enorme di umani per la quale, ogni giorno, il sapere che conta è quello in grado di entrare in sequenza con tutti gli altri saperi.
So di non sapere.