La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.- Elias Canetti
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Insopportabile una vita di cui si sa troppo.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Quello che era timor di Dio è diventato timore di Dio nei nostri confronti, e questo suo timore è così grande che Dio si tiene nascosto e nessuno lo trova più.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
L'uomo di poco sapere invecchia come un bove. Crescono le sue carni, ma non cresce la saggezza.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in dieci secondi, allora non vale la pena di saperla.
Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona.
Alcuni sono ancora convinti che sapere equivalga a potere.
Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano!
I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno.
Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito. E più si diventa vecchi se si cerca sinceramente la verità più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.