Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.- Ernest Renan
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
L'uomo intentissimo ai doveri della vita pubblica non perdona nulla a chi pone qualche cosa al di sopra delle sue liti di partito.
In fondo sento che la mia vita è sempre più governata da una fede che non ho più. La fede ha questo di particolare che, anche quando è scomparsa, agisce ancora.
Uomini mediocramente morali hanno scritto eccellenti massime; invece uomini virtuosissimi nulla fecero per far durare la tradizione della virtù.
Per essere liberi in un'età come la nostra, uno deve essere in una posizione d'autorità. Questo di per sé basterebbe a rendermi ambizioso.
Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.
Se sapere poco è pericoloso, dov'è l'uomo che sa tanto da essere fuori pericolo?
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno.
Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona.
Una delle bizzarrie più divertenti nel mondo, è che gli uomini credono sempre di sapere ciò che è loro necessario sapere. Guardateli parlare di politica, questa scienza così complicata; guardateli parlare di matrimonio e di costumi.
Quanto più sai, tanto più c'è da esplorare, e trovi sempre dell'altro.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano!
Noi crediamo di sapere qualcosa delle cose stesse, quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori e tuttavia non disponiamo che di metafore delle cose, che non esprimono in nessun modo le essenze originarie.
Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere.