Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.- Carlo Dossi
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Disertore può chiamarsi il suicida.
Molti hanno il talento di farsi odiare per poco.
Un uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'anima umana sta nella borsa. Vuota la borsa, addio anima!
Regola di onestà - essere buoni tanto da non imbrogliare alcuno, non però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato - Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato.
So di non sapere.
Dobbiamo sapere, sapremo.
Quel che insegna Google è che c'è oggi una parte enorme di umani per la quale, ogni giorno, il sapere che conta è quello in grado di entrare in sequenza con tutti gli altri saperi.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in dieci secondi, allora non vale la pena di saperla.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.
Invidieranno il tuo successo, la tua salute, la tua intelligenza, il tuo aspetto, la tua condizione sociale, ma raramente il tuo sapere.