Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.- Carlo Dossi
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Agli esami, i professori cercano più di far sapere allo scolare che loro sanno, che non di conoscere se lo scolare sappia.
Alle volte, coi libri di teologia e di filosofia, si fa una strenua fatica per capire che quanto si arriva a capire non valeva la pena di esser capito.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
L'arte di un autore sta nel cancellare.
Le sostanze che i dottori prescrivono come medicamenti, sono in gran parte venefiche e atte a provocare malanni. Nella libreria medica molti sono i libri che trattano de' rimedi de' mali, non uno ch'io sappia, che si occupi dei mali de' rimedi.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Se sapere poco è pericoloso, dov'è l'uomo che sa tanto da essere fuori pericolo?
Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in dieci secondi, allora non vale la pena di saperla.
Se quelli che dicono male di me sapessero quel che penso di loro, direbbero peggio.
Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.
Invidieranno il tuo successo, la tua salute, la tua intelligenza, il tuo aspetto, la tua condizione sociale, ma raramente il tuo sapere.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere.
L'uomo di poco sapere invecchia come un bove. Crescono le sue carni, ma non cresce la saggezza.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.