I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno.- Aristide Gabelli
I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno.
Un bel viso ci fa credere a tutti i pregi e a tutte le virtù, lasciandoci meravigliati di vederle sparire con lui e qualche volta prima di lui.
Gli uomini quanto più sanno, tanto più dubitano, e quanto sanno meno, tanto più credono. Non è quindi meraviglia, che la chiesa cattolica, bisognosa com'è di fede cieca, raccomandi e favorisca l'ignoranza.
Per comprendere quanto il mondo sia buono basta osservare, quanto si meravigli d'ogni atto onesto.
Il modo più sicuro di distruggere consiste nell'edificare.
L'uomo di poco sapere invecchia come un bove. Crescono le sue carni, ma non cresce la saggezza.
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
Lui non sa nulla e pensa di sapere tutto: tutto ciò fa pensare chiaramente ad una carriera politica.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Val meglio l'ignoranza che un sapere affettato.
L'uomo che è pessimista prima di avere 48 anni sa troppo; dopo, se è un ottimista, sa troppo poco.
Non sa niente. E crede di saper tutto. Questo indica una chiara vocazione per la carriera politica.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
Una delle bizzarrie più divertenti nel mondo, è che gli uomini credono sempre di sapere ciò che è loro necessario sapere. Guardateli parlare di politica, questa scienza così complicata; guardateli parlare di matrimonio e di costumi.
So di non sapere.