Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.- Elias Canetti
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
In Germania è accaduto tutto, si sono manifestate tutte le possibilità storiche ancora esistenti nell'uomo.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
L'uomo di poco sapere invecchia come un bove. Crescono le sue carni, ma non cresce la saggezza.
Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona.
Se quelli che dicono male di me sapessero quel che penso di loro, direbbero peggio.
Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito. E più si diventa vecchi se si cerca sinceramente la verità più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Insopportabile una vita di cui si sa troppo.