Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.- Elias Canetti
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
Lo specialista è colui che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di niente.
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Quanto più sai, tanto più c'è da esplorare, e trovi sempre dell'altro.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
Val meglio l'ignoranza che un sapere affettato.
I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno.