Insopportabile una vita di cui si sa troppo.- Elias Canetti
Insopportabile una vita di cui si sa troppo.
L'uomo ha sempre ascoltato i passi altrui e certo vi prestava più attenzione che ai propri.
Maledetta sia la vendetta, e se massacrano il mio fratello prediletto non voglio vendetta, voglio altri uomini.
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
La struttura primordiale del potere, il suo cuore e il suo nucleo, si è spinta all'assurdo e giace in frantumi. Il potere è più grande ma anche più fuggevole che mai. Tutti sopravviveranno o nessuno.
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
So di non sapere.
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Quello che si sa ha un doppio valore se al tempo stesso si confessa di non sapere quello che non si sa.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Il vero sapere è essenzialmente armonia.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Dobbiamo sapere, sapremo.
Lo specialista è colui che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di niente.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.