Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.- Erri De Luca
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Le chiedevo conto, e mai si deve tra chi sta in amore. Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l'empio, esiste l'amore finché dura e la città finché non crolla.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.
Ci sono creature assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s'aggiustano ad amare un'altra persona per rammendare l'assenza. Sono sagge.
Nessuna geometria ha ricavato la formula dell'uovo. Per il cerchio, la sfera c'è il pigreco, ma per la figura perfetta della vita non c'è quadratura.
Guardai in alto le risapute stelle: la lince, il cane minore, il toro, il cigno, il drago, tutto lo zoo fantastico del cielo. Dove gli astronomi videro forme animali collegando i punti, io leggevo le lettere dell'alfabeto ebraico.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.
Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere.
Noi crediamo di sapere qualcosa delle cose stesse, quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori e tuttavia non disponiamo che di metafore delle cose, che non esprimono in nessun modo le essenze originarie.
Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.
Nessuno sa abbastanza, ed abbastanza presto.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Lo specialista è colui che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di niente.
Quello che si sa ha un doppio valore se al tempo stesso si confessa di non sapere quello che non si sa.