Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.- Erri De Luca
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Quando un chiodo cade sul legno dà l'impressione di essere arrivato proprio nel luogo mirato, non d'essere finito in uno qualunque dei punti utili. Porta con sé il centro, come un dolore fisico. Il dolore come il chiodo là dove penetra ordina lo spazio intorno.
Essere molto sfiorato: la somma di molte carezze è un'abrasione.
La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni violenti, ma più segreta.
Le chiedevo conto, e mai si deve tra chi sta in amore. Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l'empio, esiste l'amore finché dura e la città finché non crolla.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.
Non sa niente. E crede di saper tutto. Questo indica una chiara vocazione per la carriera politica.
Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano!
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Val meglio l'ignoranza che un sapere affettato.
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli.
L'uomo che è pessimista prima di avere 48 anni sa troppo; dopo, se è un ottimista, sa troppo poco.
Se quelli che dicono male di me sapessero quel che penso di loro, direbbero peggio.
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.