La rinuncia in montagna è un atto di umiltà, perciò difficile.- Erri De Luca
La rinuncia in montagna è un atto di umiltà, perciò difficile.
Bisogna portare la responsabilità delle proprie debolezze.
Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori.
Tempo. Non so più che significa. Uno crede di averlo e poi si accorge che è il tempo a averti in pugno.
Ho scritto i libri che non ha scritto, ho scalato le montagne che avrebbe voluto. Sono suo figlio perché ho ereditato i suoi desideri. Non si eredita il granaio, la casa, ma la penuria, il compito lasciato, la provvista mancata.
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
La montagna non è un mostro che uccide Le vite perdute su di lei sono una sua ferita e vengono rimborsate con salvezze offerte ad altri. Tutti i successi alpinistici provengono da un lasciapassare.
Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
La montagna più alta rimane sempre dentro di noi.
I monti a cupo sonno supini giacciono affranti.
Andare in montagna è un'attività fine a se stessa. Non c'è nessun altro motivo, nessuna ragione specifica perché qualcuno debba scalare una montagna, se non la passione individuale, l'orgoglio, l'entusiasmo per la natura.
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
Eros ha sconvolto il mio cuore, come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna.
E catene di monti coperte di nevi / saranno confine a foreste di abeti.
In montagna chi sta diritto e si espone al vento cade; chi invece si stende a terra non viene travolto. Nelle tentazioni ci vuole umiltà.