Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.- Immanuel Kant
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
L'amicizia fra due donne è spesso una congiura contro la terza.
Virtù e felicità costituiscono insieme in una persona il possesso del sommo bene, per questo anche la felicità, distribuita esattamente in proporzione della moralità, costituisce il sommo bene di un mondo possibile.
Datemi della materia, e con essa io creerò un mondo.
L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Il bello è il simbolo del bene morale.
Le donne comprano merce in saldo per la stessa ragione per cui gli uomini scalano le montagne, per il semplice fatto che esistono.
Provo una grande compassione per le vittime che hanno perso la vita sulle montagne e penso alle famiglie che sono a casa. La montagna porta gioia e sofferenza in egual misura. Chi ha arrampicato e continua a farlo, è entrato nella vita degli altri.
La montagna diventa sempre più ripida man mano che ci si avvicina.
La montagna è per me un luogo deserto dove si vede il mondo com'era senza di noi e come sarà dopo.
I miei piedi hanno calpestato tutte le superfici create da Dio, i suoi oceani, le sue paludi, le sue colline, le sue vette, per trovare finalmente un posto per me nella neve pungente da cui vedere, nella foschia azzurrina, un mondo di montagne sovrastanti altre montagne.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
La montagna dovrebbe servire per salire, ma anche, e soprattutto, per discendere. Verso la gente.
La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo.
Lassù si erano liberati dal desiderio di felicità e perfino dalla speranza, perciò vivevano in pace e tranquilli, avevano cioè trovato la felicità. Ma loro non lo sapevano e campavano così.