Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.- Elias Canetti
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Se tu sapessi di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
Che uno riesca a vedere chiaramente che cos'è la vita e tuttavia la ami tanto! Forse ha il sospetto di quanto poco significhi quel suo veder chiaro.
La partenza, non meno del ritorno, appare impossibile al disperato.
Così è la disperazione, come una preghiera senza destinatario.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
In tutte le lacrime indugia una speranza.
Il voto nasce quando la speranza more.
Quanti progetti fattibili sono abortiti nello sconforto, e sono stati strangolati alla loro nascita da una vile immaginazione.
Nessuno ci vendicherà:la nostra pena non ha testimoni.
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare.
Il matrimonio è una cosa disperata.