L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.- Elias Canetti
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Gli uomini non hanno mai saputo così poco di sé quanto in questa "èra della psicologia".
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
L'ignoranza non deve impoverirsi con il sapere. Per ogni risposta deve saltare fuori, lontano e apparentemente non in rapporto con essa una domanda che prima dormiva appiattata. Chi ha molte risposte deve avere ancor più domande.
Quando tutti gli animali impareranno a sparare? Quando diventerà pericoloso per ogni cacciatore sparare?
Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia, e soltanto una bestia?
L'uomo ha perso le proprie caratteristiche di linearità, di dirittura, di franchezza, di lealtà e quindi di virilità. E diventato ambiguo come una donna.
L'uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo, un cavo al di sopra di un abisso.
Anche se non son sempre belli, gli uomini votati al male possiedono le virtù virili.
Agli uomini non interessa né la verità, né la libertà, né la giustizia. Sono cose scomode e gli uomini si trovano comodi nella bugia e nella schiavitù e nell'ingiustizia. Ci si rotolano come maiali.
Un uomo con un grosso conto in banca non può essere brutto.
Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni.
Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere.
Ci sono al mondo soltanto due classi d'uomini: quelli che hanno e quelli che guadagnano.
Non è importante quanti uomini ci sono nella tua vita, ma quanta vita c'è nei tuoi uomini.