Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.- Elias Canetti
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
La parola libertà serve a esprimere una tensione importante, forse la più importante. L'uomo vuole sempre andare via, e se il luogo dove si vuole andare non ha nome, se è indefinito, senza confini, allora lo si chiama libertà.
La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.
La morale è sempre la stessa, non si modifica a seconda del suo essere applicata alla sfera pubblica o alla sfera privata. Ma la morale tiene sempre conto dell'oggetto, della realtà a cui si applica.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Per mettere in chiaro i veri princìpi della morale, gli uomini non hanno bisogno né di teologia, né di rivelazione, né di divinità: hanno bisogno solamente del buon senso.
Quando la morale viene fondata sulla teologia e il diritto su un'autorità divina, le cose più immorali, più ingiuste e più vergognose possono avere il loro fondamento in Dio e venir giustificate.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Il peso materiale rende prezioso l'oro, quello morale l'uomo.
- Zio Cardellino, che cosa è la morale? - È una cosa molto bella che però, certe volte, può far diventare molto cattivi.
Un mago baol non è moralista, però conosce il trucco.
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.