Cinismo: non aspettarsi da alcuno più di quanto noi stessi siamo.- Elias Canetti
Cinismo: non aspettarsi da alcuno più di quanto noi stessi siamo.
L'uomo ha sempre ascoltato i passi altrui e certo vi prestava più attenzione che ai propri.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Che uno riesca a vedere chiaramente che cos'è la vita e tuttavia la ami tanto! Forse ha il sospetto di quanto poco significhi quel suo veder chiaro.
Dio fu un errore. Ma è difficile stabilire se fu commesso troppo presto o troppo tardi.
La maggior parte dei cinici sono dei veri romantici: sono stati feriti, sono sensibili, e il loro cinismo è un guscio che sta proteggendo la piccola parte a loro cara che hanno dentro e che è ancora viva.
Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.
L'arma peggiore di una donna ferita è il cinismo. Anche la più equilibrata può essere di una violenza spaventosa.
Il cinismo uccide tanto quanto esplosivi, mitra e coltelli.
Non deve prevalere un asettico e arido cinismo del giornalismo che non crede più in nulla. Il giornalismo deve essere in qualche modo portatore di valori. Ogni testata, ogni giornale ha una sua storia.
Il gioco del Monopoli è una semplificazione del cinismo: stipuli i contratti per ingannare i tuoi amici, devi muoverti prima degli altri per conquistare nuovi spazi.
Un cinico è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
Il cinismo è dandyismo intellettuale.