Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.- Elias Canetti
Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.
Ci si rallegra dei desideri che si realizzano per altri, specialmente se noi stessi non siamo intervenuti in alcun modo: come se ci fossero chissà dove una benevolenza e un udito invisibili.
La morte non tace su nulla.
Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Come s'inchinano presto agli imbrogli quegli elettori che sogliono scandalizzarsene. Basta che l'imbroglio sia riuscito.
Chi disse "vox populi vox dei", o mirava a imbrogliare le carte adulando il volgo, o aveva di Dio un'idea molto infelice.
Ci si lascia imbrogliare più spesso per troppa diffidenza che per troppa fiducia.
Se per vincere a tutti i costi si ricorre all'imbroglio, si è peggio che perdenti, si è al tempo stesso sconfitti e indegni.
I selvaggi si divorano l'un l'altro, gli uomini civili si imbrogliano l'un l'altro, e questo si chiama l'andamento del mondo.