Non credere a nessuno che dice sempre la verità.- Elias Canetti
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
Prevede sempre la fine: per non cominciare niente.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.
Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
Tutto è possibile per chi crede.
Dobbiamo credere perché i nostri antenati remoti hanno creduto. Ma questi nostri avi erano di gran lunga più ignoranti di noi, hanno creduto cose che oggi ci sarebbe impossibile accettare.
O si pensa o si crede.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
Chi crede non vuole pensare, ma spostare montagne, diventare beato, avere molto: Dio, immortalità, felicità eterna. Forse è per questo che non vuole pensare? Forse non ne è affatto capace? In ogni caso non deve. Spesso non ne ha bisogno, perché altri se ne incaricano per lui.
Se un milione di persone crede ad una cosa stupida, la cosa non smette di essere stupida.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.