O si pensa o si crede.- Arthur Schopenhauer
O si pensa o si crede.
Quanto più una cosa è nobile e perfetta, tanto più tardi e più lentamente giunge alla maturità.
Gli uomini nei loro reciproci rapporti fanno sempre come la luna e i gobbi, non ci mostrano cioè che un solo lato.
Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale, e nel maggior numero dei casi, se ne resta debitori.
Ogni bambino che nasce è in qualche misura un genio, così come un genio resta in qualche modo un bambino.
Nessuno si è mai sentito felice nel presente a meno che non fosse ubriaco.
Non l'avrei visto se non ci avessi creduto.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
No, non fa male credere, fa molto male credere male.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Ognuno è incline a credere in ciò che desidera, da un biglietto della lotteria a un passaporto per il paradiso.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
Non sono ateo, ma non posso credere in quel che mi vogliono insegnare contro la mia intelligenza, senza sentirmi falso e ipocrita.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?