O si pensa o si crede.- Arthur Schopenhauer
O si pensa o si crede.
Il perpetuarsi dell'esistenza dell'uomo non è che una prova della sua lussuria.
Di fronte agli sciocchi e agli imbecilli esiste un modo solo per rivelare la propria intelligenza: quello di non parlare con loro.
La prima regola, e forse l'unica, del buono stile è che si abbia qualcosa da dire: con questa regola si va lontano!
Che la morale del cristianesimo non tenga conto degli animali è un suo difetto che farebbe meglio a confessare.
Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Credo in tutto finche' non è provato il contrario.
Non l'avrei visto se non ci avessi creduto.