Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.- Blaise Pascal
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
È una male essere pieni di difetti, ma è anche peggio esserne pieni e non volerlo riconoscere, perché è un aggiungere agli altri anche quello di una volontaria illusione.
La ragione non conosce le ragioni del cuore.
Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, sarebbe cambiata l'intera faccia della terra.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
La forza governa il mondo, non l'opinione: tuttavia è l'opinione che si serve della forza.
Ci sono due categorie di uomini: i giusti che si credono peccatori, e i peccatori che si credono giusti.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Quali terribili sofferenze mi è costata - e mi costa tuttora - questa sete di credere, che tanto più fortemente si fa sentire nella mia anima quanto più forti mi appaiono gli argomenti ad essa contrari!