Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.- Blaise Pascal
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
Noi non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose, non viviamo mai nel presente, ma in attesa del futuro.
Quando si vogliono inseguire le virtù fino all'estremo, compaiono i vizi.
Quello di cui sia capace la virtù di un uomo va misurato non dai suoi sforzi, ma dalla sua condotta ordinata.
Poiché gli uomini non sono riusciti a guarire dalla morte, dalla miseria e dall'ignoranza, hanno deciso di essere felici non pensandoci.
È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.