Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.- Blaise Pascal
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
L'eloquenza è un ritratto del pensiero; perciò, quelli che dopo aver dipinto aggiungono ancora qualcosa, fanno un quadro invece di un ritratto.
La ragione ci comanda più imperiosamente assai d'un padrone; perché disobbedendo al padrone, sarai disgraziato; ma disobbedendo alla ragione, sarai uno sciocco.
Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.
Ci sono due tipi di mente... quella matematica, e quella che viene chiamata l'intuitiva. La prima arriva alle sue vedute lentamente, ma sono ferme e rigide; la seconda è dotata di grande flessibilità e applica se stessa simultaneamente alle diverse parti apprezzabili di ciò che essa ama.
Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
Credo in tutto finche' non è provato il contrario.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Non credo nella durata, credo soltanto negli attimi! E neppure in quelli credo veramente! Credo nell'ebbrezza, poiché so che essa è un inganno infame.