Poca gente è degna di non credere a niente.- Jean Rostand
Poca gente è degna di non credere a niente.
L'uomo può permettersi tutte le speranze, anche quella di scomparire.
Odiare stanca.
Essere adulto è essere soli.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.
Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
Chi crede non vuole pensare, ma spostare montagne, diventare beato, avere molto: Dio, immortalità, felicità eterna. Forse è per questo che non vuole pensare? Forse non ne è affatto capace? In ogni caso non deve. Spesso non ne ha bisogno, perché altri se ne incaricano per lui.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
O si pensa o si crede.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
Ogni uomo crede solo in ciò in cui s'imbatte.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.