Noi abbiamo bisogno di credere.- Francis Scott Fitzgerald
Noi abbiamo bisogno di credere.
Il senso della dignità fondamentale è distribuito con parzialità alla nascita.
I migliori rapporti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli, e che tuttavia si vogliono conservare.
C'era un'eccitazione nella sua voce che gli uomini che l'avevano amata facevano fatica a dimenticare: un irresistibile desiderio cantato, un "Ascoltami" bisbigliato, una promessa che le cose allegre ed eccitanti che aveva appena fatto le avrebbe rifatte di lì a poco.
L'alba e il giorno ripresero il loro posto, e il sole nascente mandò calde ondate di nebbia gialla che illuminarono il sentiero. Le foglie risero nel sole, e le loro risate scossero i rami fino a farli diventare come una scuola femminile nel regno delle fate.
Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi non contati.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
Dovete credere in qualcosa: l'istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai tradito, e ha fatto la differenza nella mia vita.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.