Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.- Oscar Wilde
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
La naturalezza è semplicemente una posa, e la più irritante che io conosca.
Le accuse di plagio provengono o dalle sottili e incolori labbra dell'impotenza o dalle bocche grottesche di coloro che, non possedendo niente di proprio, s'illudono di farsi passare per ricchi gridando "al ladro!".
Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
Vi è una sola vera tragedia nella vita di una donna: il fatto che il passato sia sempre l'amante e il futuro invariabilmente il marito.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!