Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.- Ennio Flaiano
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Non credo alla predestinazione. Esiste soltanto la predisposizione. Vi sono persone predisposte a morire di cancro e altre predisposte a morire impiccate, con lo stesso rigore clinico.
Vivere è diventato un esercizio burocratico.
L'amore non può nascere che dall'oscuro desiderio che è in noi stessi di ripetere le sconfitte infantili. L'amore comincia quando ci accorgiamo di aver sbagliato ancora una volta.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Ogni uomo crede solo in ciò in cui s'imbatte.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.
C'è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.
Poca gente è degna di non credere a niente.
Non capisco bene perchè gli uomini che credono agli elettroni si considerino meno creduli degli uomini che credono agli angeli.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
Se un milione di persone crede ad una cosa stupida, la cosa non smette di essere stupida.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.