Per credere è d'uopo voler credere.- Silvio Pellico
Per credere è d'uopo voler credere.
Chi ragion vuol tutta gelo Senza slanci, senza affetto, Tarpa l'ali all'intelletto, Non s'innalza fino al ver.
Non volerti sforzare ad avere amici. È meglio non averne alcuno che doversi pentire d'averli scelti con precipitazione. Ma quando uno n'hai trovato, onoralo di elevata amicizia.
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.
Non v'è dubbio che ogni condizione umana ha i suoi doveri. Quelli d'un infermo sono la pazienza, il coraggio e tutti gli sforzi per non essere inamabile a coloro che gli sono vicini.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
No, non fa male credere, fa molto male credere male.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.
Non l'avrei visto se non ci avessi creduto.
Alcuni affermano di credere tutto quello che la Chiesa crede, ma poi non sanno che cosa la Chiesa crede e quindi è come se non credessero.