Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.- Franz Kafka
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso.
Non esiste altro mondo fuorché il mondo spirituale. Quello che noi chiamiamo mondo sensibili è il Male del mondo spirituale.
Prima non capivo perché la mia domanda non ottenesse risposta, oggi non capisco come potessi credere di poter domandare. Ma io non credevo affatto, domandavo soltanto.
Una gabbia andò in cerca di un uccello.
Solo la nostra concezione del tempo ci permette di parlare del Giorno del Giudizio chiamandolo con quel nome; in effetti è un tribunale sommario in seduta perpetua.
C'è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
Noi abbiamo bisogno di credere.
Credo nella lotta armata come unica soluzione per i popoli che lottano per liberarsi.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.