Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.- Hugo von Hofmannsthal
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Si hanno un po' meno amici di quanto si supponga, ma un po' di più di quanto si sappia.
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è creatività.
Una certa dose d'orgoglio è un utile ingrediente del genio.
Soltanto la morte può sciogliere un vero matrimonio. Anzi non può scioglierlo neppure la morte.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
In quanto a credere, sono pronto a credere tutto ciò che è incredibile.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Chi crede non vuole pensare, ma spostare montagne, diventare beato, avere molto: Dio, immortalità, felicità eterna. Forse è per questo che non vuole pensare? Forse non ne è affatto capace? In ogni caso non deve. Spesso non ne ha bisogno, perché altri se ne incaricano per lui.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo.
È bastato che credessero i nostri padri. Essi hanno esaurito la facoltà delle fede della specie. Il loro lascito per noi è lo scetticismo di cui avevano paura.
Per credere è d'uopo voler credere.
Ogni uomo crede solo in ciò in cui s'imbatte.