Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.- Hugo von Hofmannsthal
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Il genio crea concordanza tra il mondo in cui vive ed il mondo che vive in lui.
L'uomo mediocre si ferma troppo presto dopo il pensiero giusto; di qui le tante mezze verità che sono nel mondo.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza.
Scambiandosi i loro pensieri, gli uomini comunicano come nei baci e gli abbracci; chi accoglie un pensiero non riceve qualcosa, ma qualcuno.
Nel dilettantismo è il germe di un pervertimento morale.
L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Credo in tutto finche' non è provato il contrario.
Per credere è d'uopo voler credere.
Non capisco bene perchè gli uomini che credono agli elettroni si considerino meno creduli degli uomini che credono agli angeli.
Non credere a nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.