Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.- Franz Kafka
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Una gabbia andò in cerca di un uccello.
Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta.
Noi mentiamo il meno possibile solo quando mentiamo il meno possibile, non quando ne abbiamo pochissime occasioni.
Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine. Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te.
Non c'è niente di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
No, non fa male credere, fa molto male credere male.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.
Dobbiamo credere perché i nostri antenati remoti hanno creduto. Ma questi nostri avi erano di gran lunga più ignoranti di noi, hanno creduto cose che oggi ci sarebbe impossibile accettare.
È bastato che credessero i nostri padri. Essi hanno esaurito la facoltà delle fede della specie. Il loro lascito per noi è lo scetticismo di cui avevano paura.
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Ognuno è incline a credere in ciò che desidera, da un biglietto della lotteria a un passaporto per il paradiso.