Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.- Franz Kafka
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza.
Solo la nostra concezione del tempo ci permette di parlare del Giorno del Giudizio chiamandolo con quel nome; in effetti è un tribunale sommario in seduta perpetua.
Questa vita appare insopportabile, un'altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà a odiare.
È difficile dire la verità, perchè ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole.
Se un milione di persone crede ad una cosa stupida, la cosa non smette di essere stupida.
Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
Credi a tutto ciò che è scritto sul giornali? lo sì. Oggi non accade che l'illeggibile.
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
Ci sono due categorie di uomini: i giusti che si credono peccatori, e i peccatori che si credono giusti.
Credo sì e no, come uno che ha paura di sperare e che sperando sa di aver paura.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Non credete a nulla di quanto sentito dire e non credete che alla metà di ciò che vedete.
Per credere è d'uopo voler credere.