La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza.- Franz Kafka
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Le decisioni burocratiche sono timide come le ragazzine.
Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia.
L'uomo torturato dai propri diavoli si vendica insensatamente contro il prossimo.
A ogni uomo, in questo mondo, vengono proposte due domande di fede: la prima, circa la credibilità di questa vita, la seconda circa la credibilità del suo fine.
La superstizione è la religione delle menti deboli.
L'uomo non è che un giunco, il più debole della natura, ma è un giunco pensante.
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
Penso che per la maggior parte di noi le nostre più grandi fragilità siano di natura sessuale.
Sono spesso le cose più fragili quelli che hanno il potere di durare e diventare fonte di forza.
Tutta la debolezza tende a corrompere, e l'impotenza corrompe in modo assoluto.
Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.
Siamo tutti impastati di debolezze e di errori; perdoniamoci reciprocamente le nostre sciocchezze: questa è la prima legge di natura.
Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.