Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.- Mario Soldati
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
Godere di mangiare accanto a una persona amata può essere segno di amore insufficiente, soffrire di mangiare accanto a una persona amata può essere segno di troppo amore.
In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
Qui è il fascino del vino: nella sua vitalità irrazionale e sempre mutevole, non troppo diversa da quella di un organismo umano.
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
L'odio è, considerato intellettualmente, la negazione eterna. Considerato dal punto di vista delle emozioni è una forma di atrofia, e uccide tutto tranne sé stesso.
La nostra forza matura dalla debolezza.
La cosiddetta maturità è opportunismo, oppure un segno di pura stanchezza.
L'umorismo dei condannati a morte non è un segno di forza: a chi è debole e spaventato, la paura fa meno orrore se riesce a riderne.
Solo i deboli parlano di giustizia.
Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole.
Rafforzami simpatizzando con la mia forza, non con la mia debolezza.
Gli anni hanno la strana facoltà di fiaccare tutti i sentimenti.
La caratteristica particolare della maggior parte delle cose che consideriamo fragili è quanto siano invece robuste.