Ognuno fa tutto il bene e tutto il male che può.- Mario Soldati
Ognuno fa tutto il bene e tutto il male che può.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
Il rimorso non è mai per azioni che abbiamo commesso o che non abbiamo commesso; non è per ciò che facciamo; bensì per ciò che fummo, siamo e fatalmente saremo: non riguarda soltanto il passato, ma anche il futuro.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra.
M'importava assai poco che l'accordo ottenuto fosse esteriore, imposto, probabilmente temporaneo; sapevo che il bene e il male sono una questione d'abitudine, che il temporaneo si prolunga, che le cose esterne penetrano all'interno, e che la maschera, a lungo andare, diventa il volto.
Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva.
Alla fin fine, la via più semplice per essere felici è fare il bene.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
I malvagi lavorano più duramente per andare all'inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso.
L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto.
Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato. Il bene è sempre il prodotto di un'arte.
La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.
Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio.