Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso.- Emil Cioran
Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso.
La differenza fra il teorico della fede e il credente è grande quanto quella fra lo psichiatra e il matto.
All'interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.
L'ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Perdere il sonno e cambiare lingua. Due prove, l'una indipendente da sé stessi, l'altra deliberata. Da soli, faccia a faccia con le notti e con le parole.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
L'uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un'arancia meccanica.
È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza.
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.
Predica bene colui che vive bene.
L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali.
E' meglio un male sperimentato che un bene ignoto.
Tutto ciò che nel bene medesimo vi ha d'eccessivo si paga, perché le leggi eterne vogliono che nel mondo morale, non altrimenti che nel fisico, vi'sia uno sviluppo regolare e lento.