Gli uomini sentono più lentamente il bene, che non il male.- Tito Livio
Gli uomini sentono più lentamente il bene, che non il male.
L'uso corregge le leggi.
I grandi uomini al centro dell'attenzione generale sono meno temuti a causa di un certo senso di saturazione.
La libertà corre gravi pericoli a causa di inganni e tradimenti.
Certamente nemmeno il destinatario di un dono può esserne soddisfatto se chi lo concede sa di poterlo riprendere quando vuole.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Dicano pure di noi tutto il bene che vogliono, non ci diranno mai niente di nuovo.
Scava dentro. Dentro è la fonte del bene, che sempre ha il potere di sgorgare, a condizione che tu sempre scavi.
Mi manca l'idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.
Alla fin fine, la via più semplice per essere felici è fare il bene.
Uno si allontana completamente dal male, quando per amore di Dio comincia a non voler più peccare. Se invece fa ancora il bene per timore, non si è del tutto allontanato dal male; e pecca per questo, perché sarebbe disposto a peccare, se lo potesse fare impunemente.
E' un giusto giudizio dei dotti che gli uomini di tutti i tempi abbiano creduto che cosa sia bene e male, degno di lode e di biasimo. Ma è un pregiudizio dei dotti che noi adesso lo sappiamo meglio di qualsiasi altro tempo.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.