Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.- Ernest Renan
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
In fondo sento che la mia vita è sempre più governata da una fede che non ho più. La fede ha questo di particolare che, anche quando è scomparsa, agisce ancora.
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.
La più alta coscienza di Dio che sia mai esistita in seno all'umanità è stata quella di Gesù.
L'insegnamento di Gesù non ha traccia di una morale applicata, o di un diritto canonico ben definito. Una sola volta si pronuncia chiaramente sul matrimonio, e vieta il divorzio.
La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.
Non farti vincere dal male ma vinci, con il bene, il male.
Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
Solo la fiducia in Dio può trasformare il dubbio in certezza, il male in bene, la notte in alba radiosa.