Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.- Ernest Renan
Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
L'insegnamento di Gesù non ha traccia di una morale applicata, o di un diritto canonico ben definito. Una sola volta si pronuncia chiaramente sul matrimonio, e vieta il divorzio.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
A nessuno è lecito dire che ha orrore del sangue, quando lo faccia versare dai suoi servi.
L'idea che sta in un quadro di Raffaello è poca cosa, non conta che il quadro.
I miracoli sono le fasce in cui si avvolgono chiese infantili.
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
Non credo ai miracoli: ne ho visti troppi.
È la sfiducia in se stessi che fa credere ai miracoli.
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.
Chi non crede nei miracoli, non è un realista.
I miracoli sono sull'uscio di casa. Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.
Perché i miracoli di Gesù Cristo sono autentici e quelli di Esculapio, di Apollonio di Tania e di Maometto sono falsi?
Si chiama miracolo quando Dio batte i suoi record.
I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno.