Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.- Roberto Gervaso
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita.
Il moralista, impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla.
Se la ricchezza non ci dà la felicità, ci fa sopportare meglio l'infelicità.
Un buon marito deve saper comandare a se stesso di ubbidire alla moglie.
Per alcuni la giustizia non dovrebbe essere altro che il riconoscimento dei propri privilegi.
Miracolo. Atto o evento che non rientra nell'ordine naturale delle cose, e non si può spiegare, come ad esempio vincere contro una normale mano di quattro re e un asso con quattro assi e un re.
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.
I miracoli sono le fasce in cui si avvolgono chiese infantili.
La scienza non è che la spiegazione di un miracolo che non riusciamo mai a spiegare e l'arte è un'interpretazione di quel miracolo.
Si chiama miracolo quando Dio batte i suoi record.
Il miracolo è destinato a essere creduto da coloro che hanno avuto il dono della Fede. E a non esserlo, da coloro che questo dono non l'hanno avuto.
Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.
I miracoli sono incidenti propizi, le cui cause naturali sono troppo complesse perché si possano facilmente capire.
Chi non crede nei miracoli, non è un realista.