Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.- Roberto Gervaso
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
Le coppie fedeli non sanno ciò che perdono.
L'ironia è un tic dello spirito.
Il ridicolo disonora più del disonore.
Ci sono donne che vendono ciò dovrebbero donare e altre che donano ciò che potrebbero vendere. Le prime sono delle puttane, le seconde, delle sentimentali.
Il non nutrire dubbi sulla fedeltà della propria moglie è un incoraggiamento ai suoi adulteri.
I miracoli sono le fasce in cui si avvolgono chiese infantili.
Non credo ai miracoli: ne ho visti troppi.
La scienza non è che la spiegazione di un miracolo che non riusciamo mai a spiegare e l'arte è un'interpretazione di quel miracolo.
Chi non crede nei miracoli, non è un realista.
I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno.
Si chiama miracolo quando Dio batte i suoi record.
I miracoli sono incidenti propizi, le cui cause naturali sono troppo complesse perché si possano facilmente capire.
I miracoli sono sull'uscio di casa. Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.
Il miracolo è destinato a essere creduto da coloro che hanno avuto il dono della Fede. E a non esserlo, da coloro che questo dono non l'hanno avuto.
Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.