Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.- Roberto Gervaso
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
Le bugie, mai; la verità, non sempre.
I vent'anni sono più belli a quaranta che a venti.
Il pessimismo è non di rado ottimismo che ha perso la pazienza.
Recita come un cane. Ma tutti i cani che ho visto recitare erano bravissimi.
La vanità è l'ambizione degli sciocchi.
I miracoli sono incidenti propizi, le cui cause naturali sono troppo complesse perché si possano facilmente capire.
Il miracolo è destinato a essere creduto da coloro che hanno avuto il dono della Fede. E a non esserlo, da coloro che questo dono non l'hanno avuto.
È la sfiducia in se stessi che fa credere ai miracoli.
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.
Non credo ai miracoli: ne ho visti troppi.
Chi non crede nei miracoli, non è un realista.
Si chiama miracolo quando Dio batte i suoi record.
I miracoli sono sull'uscio di casa. Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.
Perché i miracoli di Gesù Cristo sono autentici e quelli di Esculapio, di Apollonio di Tania e di Maometto sono falsi?