Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.- Roberto Gervaso
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
L'esperienza è il riconoscimento tardivo dei propri errori.
Oriana Fallaci: la penna montata.
C'è calcolo anche nel disinteresse.
Quando un politico comincia a mentire vuol dire che sa ciò che vuole.
I seni delle donne sono fatti per gli uomini che non sanno dove mettere le mani.
Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
Se dobbiamo sfidare la sorte, tanto vale farlo con spavalderia, no?
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
Pulpito. Luogo sopraelevato cui ascendono persone giustamente preoccupate del fatto che la loro superiorità rispetto alla congregazione non venga altrimenti notata da nessuno.
Cosa è possibile aggiungere a una mente che è piena, specialmente una che è piena di se stessa?
Forse per questo tanti giornalisti diventano arroganti e presuntuosi da vecchi: per le umiliazioni che hanno dovuto ingoiare all'inizio del mestiere.
Ricchezza e onori e in più arroganza si lasciano dietro rovina. A opera compiuta, ritirarsi: questa è la via del cielo.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
Esigere che gli altri facciano per noi quello che non vogliono fare per loro stessi è ingiusto.
Nessuna persona farà dei grandi affari se vuole fare tutto da sé o avere tutti i meriti.