Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.- Roberto Gervaso
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.
L'ipocrisia ci fa dire degli altri quel che vorremmo che gli altri dicessero di noi.
È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.
L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
Chi dice che la donna è mobile, non conosce l'uomo.
Siamo il culo sulla sedia, il dramma, la commedia il facile rimedio; Siamo l'arroganza che non ha paura siamo quelli a cui non devi chiedere fattura!
Vivere nella povertà senza nessun risentimento, ecco ciò che è difficile; al confronto, essere ricchi senza arroganza non costa niente.
Nel pensare a voce alta c'è sempre una certa arroganza.
Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt'altra è credere che la tua strada sia l'unica.
Le persone che arricciano il naso trovano dannatamente difficile sorridere.
La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un pò di strafottenza ce l'ha.
Forse per questo tanti giornalisti diventano arroganti e presuntuosi da vecchi: per le umiliazioni che hanno dovuto ingoiare all'inizio del mestiere.
Oriana Fallaci: la penna montata.
Dio, la mia infallibilità comincia a pesarmi, richiamami!