Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.- Roberto Gervaso
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
Chi ha carattere rende la vita difficile agli altri non meno che a se stesso.
Il successo prescinde dalla notorietà con la quale spesso viene confusa.
Chi dice che la donna è mobile, non conosce l'uomo.
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
L'onestà, come tante altre virtù, dipende dalle circostanze.
L'arroganza, la presunzione, il protagonismo, l'invidia: questi sono i difetti da cui occorre guardarsi.
Come la maggior parte dei miei compatrioti ho la ferma convinzione che Dio sia un inglese e che molto probabilmente Gesù Cristo abbia studiato a Oxford.
Arroganza nelle persone di merito. L'arroganza nelle persone di merito offende ancor più che l'arroganza degli uomini senza merito: perché già il merito offende.
Arroganza è il credere che tu stia così in alto da non aver bisogno di un orecchio incollato al terreno.
La tua arroganza sarà il bastone tra le tue ruote.
Quando la disciplina è basata sulla casualità e sul denaro, essa si tramuta sempre in arroganza da una parte, in invidia nascosta e in rabbia dall'altra.
Ogni tanto è un po' patetico, ripete sempre le stesse cose; è molto bravo, ma dietro la sua arroganza nasconde delle insicurezze.
I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.
Gli intellettuali sono persone che credono che le idee siano più importanti dei valori. Vale a dire, le loro proprie idee e i valori degli altri.
E' facile accusare il prossimo quando hai soddisfatto le tue voglie.