Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.- Roberto Gervaso
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
L'uomo ama la donna; la donna, il matrimonio.
La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.
La più grande arroganza di tutte: salviamo il pianeta... Cosa? Mi state prendendo per il culo? Salvare il pianeta? Ma se ancora non sappiamo prenderci cura di noi!
Arroganza è il credere che tu stia così in alto da non aver bisogno di un orecchio incollato al terreno.
E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare.
Sfiderà il destino, disprezzerà la morte e spingerà le sue speranze oltre la grazia, la saggezza e la peritanza. Voi lo sapete, esser troppo sicuri è il nemico peggiore degli uomini.
Non è arroganza. Crediamo davvero di essere la miglior band del mondo.
E mi sono ritrovato davanti un cazzo di ranocchio ciccione che risponde agli ordini di uno che di moscio non ha solo la erre...
L'apprendimento e l'innovazione vanno mano nella mano. L'arroganza del successo è di pensare che ciò che hai fatto ieri sarà sufficiente per domani.
Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell'uomo malsicuro della propria virilità.
Il prepotente meno sopportabile è quello che pretende anche l'applauso.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.