Oriana Fallaci: la penna montata.- Roberto Gervaso
Oriana Fallaci: la penna montata.
Il malato più incurabile è quello immaginario.
Desideriamo la donna d'altri nell'illusione che gli altri non desiderino la nostra.
Il paradosso è una scorciatoia della verità.
La donna che a letto vuol essere "rispettata" non merita d'essere portata a letto.
Se certe nostre lodi fossero davvero meritate, preferiremmo non farle.
Le capacità di un individuo sono limitate e il momento in cui si illude di potere intraprendere qualsiasi compito, Dio è pronto ad umiliare il suo orgoglio.
Forse per questo tanti giornalisti diventano arroganti e presuntuosi da vecchi: per le umiliazioni che hanno dovuto ingoiare all'inizio del mestiere.
In tutto il lavoro che facciamo, la nostra risorsa più valida può essere l'atteggiamento all'autocritica. È perdonabile fare degli errori, ma intestardirsi dietro un muro di arroganza e fare lo stesso errore due volte non è perdonabile.
Non parlare di libertà. Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. Ma che diavolo te ne fai della libertà? Se non hai una lira, un lavoro, hai tutta la libertà del mondo ma non sai cosa fartene.
Il contribuente tedesco ha ragione a sentirsi spremuto per sanare errori compiuti da classi dirigenti che lui non ha eletto (i governanti degli Stati mediterranei). Però l'intera Unione si sobbarcò il conto della riunificazione tedesca attraverso alti tassi d'interesse per molti anni.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
Ci vuole strafottenza quando si sente sparlare.
Il bisogno di aver ragione: segno di spirito volgare.
L'arroganza mi fa impazzire.
La mia mente funziona con una rapidità incredibile e io sono circa trenta miliardi di volte più intelligente di voi. Permettetemi di darvi un esempio delle mie capacità. Pensate un numero, qualsiasi numero. Ehm, cinque disse il materasso. Sbagliato disse Marvin. Capite, ora?