Oriana Fallaci: la penna montata.- Roberto Gervaso
Oriana Fallaci: la penna montata.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
Anche se non esiste, Dio c'è.
In Italia le dimissioni si chiedono, non si danno.
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
La medicina deve avere l'ultima parola e lottare fino alla fine per impedire che si faccia la volontà di Dio.
Un buon leader può impegnarsi a iniziare un dibattito in modo franco e accurato, sapendo che alla fine lui e il lato opposto dovranno essere alle fine più vicini, e quindi, emergere entrambi più forti di prima. Non si ha questa idea quando si è arroganti, superficiali e disinformati.
Ricchezza e onori e in più arroganza si lasciano dietro rovina. A opera compiuta, ritirarsi: questa è la via del cielo.
Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.
Alcuni credono di dare il senso della loro profondità coll'estensione del loro lazzaronismo.
Il solo idiota più grande della persona che sa tutto, è quello che discute con lui.
Per il re non è un segno di arroganza il governare. È per questo che egli c'è.
Il rispetto della parola è il fondamento della legge. Faremo perciò le battaglie che abbiamo sempre fatto in difesa dell'onestà, la trasparenza e la povertà che abbiamo sempre praticato contro l'arroganza dei troppo ricchi e dei padroni.
E' arrogante un attore che decide di parafrasare un copione semplice per renderlo migliore.
Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.