Oriana Fallaci: la penna montata.- Roberto Gervaso
Oriana Fallaci: la penna montata.
Ci aiutano più i vizi a vivere che le virtù a morire.
Le grandi fedi, per affermarsi, hanno bisogno di grandi persecuzioni.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
La felicità è fatta di un niente che, nell'attimo in cui lo godiamo, ci sembra tutto.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
Che l'uomo sia la creatura più nobile lo si deduce già dal fatto che nessun'altra creatura lo ha ancora contraddetto.
Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d'esser padroni della materia. Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso.
Il male conferma la nostra superiorità o conforta la nostra debolezza.
L'architetto della rovina è l'arroganza, mette le fondamenta in alto e le tegole nelle fondamenta.
Essere sempre vincente, calpestare il prossimo, non avere mai dubbi. Non sono queste le qualità che consentono alla imbecillità umana di trionfare nel mondo?
Siamo il culo sulla sedia, il dramma, la commedia il facile rimedio; Siamo l'arroganza che non ha paura siamo quelli a cui non devi chiedere fattura!
E mi sono ritrovato davanti un cazzo di ranocchio ciccione che risponde agli ordini di uno che di moscio non ha solo la erre...
È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.
Tutti tentavano di strappare la barba di Dio e misurarla su di sé.
Il conservatorismo abbandona le Prescrizioni, si ritrae dal Principio, disconosce il Progresso; avendo rifiutato tutto il rispetto per l'antichità, non offre riparazione per il presente, e non si prepara per il futuro.