Ci vuole strafottenza quando si sente sparlare.- Erri De Luca
Ci vuole strafottenza quando si sente sparlare.
Guardai in alto le risapute stelle: la lince, il cane minore, il toro, il cigno, il drago, tutto lo zoo fantastico del cielo. Dove gli astronomi videro forme animali collegando i punti, io leggevo le lettere dell'alfabeto ebraico.
I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
Nell'età delle commozioni il cuore non basta a reggere la spinta del sangue. Il mondo intorno è poco rispetto alla grandezza che si allarga in petto.
Quando veniva settembre, il vento cambiava di verso e la stagione di odore. Al maestrale dei giorni di sole e di mare increspato succedeva il libeccio che alzava onde lunghe.
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
Occorre spegnere la tracotanza ancor più che un incendio.
L'arroganza dell'uomo è considerare la natura sotto il suo controllo, e non l'esatto contrario.
Dio, la mia infallibilità comincia a pesarmi, richiamami!
Il male conferma la nostra superiorità o conforta la nostra debolezza.
Pulpito. Luogo sopraelevato cui ascendono persone giustamente preoccupate del fatto che la loro superiorità rispetto alla congregazione non venga altrimenti notata da nessuno.
Ora sente il suo titolo pendergli addosso come la veste d'un gigante sul nano che l'ha rubata.
A un proprietario sfaccendato, carico di denaro, poteva anche sembrare naturale che l'intelligenza si comprasse al mercato, specialmente in un paese come la Svizzera.
Riesco ad immaginarmi nei panni di un re senza alcuna difficoltà.