Il malato più incurabile è quello immaginario.- Roberto Gervaso
Il malato più incurabile è quello immaginario.
Il coraggio è paura che ha avuto fortuna.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Spesso, il matrimonio non è che il coronamento di un errore.
La donna che vuol essere di un solo uomo, vuole in realtà che quest'uomo sia solo suo.
Quando una donna dice "Adesso no", vuol dire che siete in anticipo o che siete in ritardo.
La maggior parte della scienza umana è una costruzione basata sull'immaginazione.
Quel che l'immaginazione coglie come cosa bella, quella dev'essere la verità.
Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.
L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse.
Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremmo abusare troppo della gioia.
Non ho mai cercato il sogno nella realtà o la realtà nel sogno. Ho permesso alla mia immaginazione di giocare liberamente senza lasciarmi sviare da essa.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
Come sempre succede, tutti abbiamo una immaginazione ricca e una vita povera. Immaginare si può tutto, migliaia di mondi diversi, vivere bisogna nel cerchio più ristretto.
Noi possiamo amare il genere umano soltanto in determinati individui concreti, ma mediante l'uso del pensiero e dell'immaginazione possiamo renderci pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Falstaff è il carattere più comico che abbia creato la fertile immaginazione di Shakespeare. Egli introdusse quel personaggio in tre de' suoi drammi, e lo presentò sotto aspetti sempre nuovi, senza mai esaurirne l'effetto.