Il malato più incurabile è quello immaginario.- Roberto Gervaso
Il malato più incurabile è quello immaginario.
La vita è un'avventura con un inizio deciso da altri, una fine non voluta da noi, e tanti intermezzi scelti a caso dal caso.
Il primo dovere di un genio è dimostrarlo.
L'adulterio è organizzazione, la scappatella occasione.
La timidezza è timore d'esser giudicato male.
Le illusioni ci aiutano a vivere. Le delusioni, a morire.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
Immaginazione. È la parte dominante dell'uomo, maestra di errori e di falsità, tanto più infida in quanto non sempre lo è, perché se fosse una regola infallibile della menzogna, lo sarebbe anche della verità.
Ciascuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate dai testi letterari e dai media. Per loro tramite tenta di porre rimedio alla limitatezza della propria esistenza.
La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto.
Immaginare è scegliere.
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
La maggior parte della scienza umana è una costruzione basata sull'immaginazione.
La vera felicità del dono è tutta nell'immaginazione della felicità del destinatario.
Se ti eserciterai ad essere immaginario per qualche tempo, capirai che i personaggi immaginari sono talora più reali delle persone con un corpo e i battiti cardiaci.
La conoscenza non è niente, l'immaginazione è tutto.