Il malato più incurabile è quello immaginario.- Roberto Gervaso
Il malato più incurabile è quello immaginario.
Nessuno vuol essere giudicato per quello che veramente vale. Tutti vogliono esser giudicati per quello che credono di valere.
Una minoranza ragionevole resterà sempre una minoranza.
Recita come un cane. Ma tutti i cani che ho visto recitare erano bravissimi.
Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.
L'amore a prima vista spesso non è che una svista.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi niente molto in dettaglio, perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
Non immaginare le cose come le giudica il prepotente o come egli vuole che tu le giudichi, ma sappile vedere come effettivamente sono.
Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.
Ma l'immaginazione è come un incendio. E non si può spegnere mai.
L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse.
C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
Nulla si sa, tutto si immagina.
Non esiste modo migliore di esercitare l'immaginazione che lo studio della legge. Nessun poeta mai interpreterà la natura così liberamente come un avvocato la verità.